Otto etti

Formato 148×210 mm
Pagine 136
Rilegatura Brossura
Copertina Plastificata opaca con alette

 

Una nascita anticipata e la conoscenza con un brutto virus: il citomegalovirus. Prende il via così la storia di Anna, costellata di fatica, ansia, aspettativa, delusione e sofferenza. Storia di una famiglia che si trova ad affrontare una situazione inaspettata e che si attrezza con gli strumenti dell’abnegazione per viverla. È la mamma a ripercorrere un cammino tortuoso, a scrivere il dolore e le speranze, a mettere nero su bianco, con semplicità, i pensieri che scorrono. Ed è la nonna che, dopo molti anni, consegna alla figlia un diario, a cui aveva affidato, dal giorno della nascita della piccola, sfoghi e riflessioni, scritti di getto sull’onda delle conquiste e delle sconfitte di Anna. Dialogo a distanza tra mamma e figlia sulla nascita prematura della nipotina, che si concretizza in un abbraccio di affetti scritto a due voci, ognuno nel proprio ruolo, con un unico grande elemento comune: l’amore.

Client:Isabella Tosca
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